Comunicato stampa | Veglia di solidarietà: 1’300 persone scendono in piazza per le vittime della persecuzione religiosa

Il 13 dicembre 2023 si è tenuta, per il 12° anno consecutivo, la Veglia di solidarietà organizzata da Christian Solidarity International (CSI). Nel giorno delle elezioni del Consiglio federale i partecipanti alla Veglia, riuniti in 58 città svizzere, hanno ricordato e pregato per chi soffre per il proprio credo religioso.

Persone riunite con candele e cartelloni per la Veglia CSI a Zurigo. csi

La Veglia di solidarietà 2023 a Zurigo. CSI 

 

La libertà religiosa non può essere data per scontata e il destino di chi è perseguitato per la propria fede non può lasciarci indifferenti. Ecco il messaggio lanciato dai partecipanti alla 12° Veglia di solidarietà organizzata da CSI il 13 dicembre 2023 a cui hanno partecipato 1’300 persone in tutta la Svizzera. Dal 1973, l’organizzazione umanitaria per i diritti umani Christian Solidarity International (CSI) con sede a Binz (ZH) si batte per questo diritto fondamentale e sostiene minoranze religiose oppresse.

Come mai una veglia nel tempo di Avvento?

La Veglia sovraconfessionale promossa da CSI è organizzata localmente da volontari. Quest’anno, si è tenuta in contemporanea in 58 località svizzere.

Perché proporre una veglia di preghiera durante l’Avvento? “Se penso ai cristiani, non tutti possono celebrare liberamente la festa di Natale. Non solo: in alcuni Paesi, sono maggiormente a rischio proprio nel periodo natalizio. Ecco perché in questi giorni li ricordiamo in modo particolare”, afferma David Dätwyler, responsabile eventi di CSI nonché responsabile del progetto “Veglia di solidarietà”.

Un gesto di comunione

Uno degli organizzatori della Veglia a Lugano, riferisce: “Tra la curiosità dei passanti che si fermavano ad ascoltare e a leggere i cartelli esposti, una trentina di persone ha partecipato alla Veglia svoltasi in Piazza San Rocco a Lugano in chiave ecumenica. Attorno alla scritta luminosa “PAX” sono risuonate esperienze di dolore e preghiere di speranza.” Una trentina i partecipanti anche a Locarno e Biasca, dove è stato vissuto un momento di preghiera silenziosa molto intenso. A Giubiasco, località “storica” della Veglia in Ticino in quanto aderente sin dalla sua prima edizione, la Veglia è stato un gesto per sottolineare che le uniche armi possibili sono preghiera e dialogo e che è necessario raccoglierci perché “uniti siamo più forti”. A Solduno è stata forte la testimonianza del parroco, che ben conosce la realtà di persecuzione nel proprio Paese d’origine, l’India.

Più località e più partecipanti

Alla dodicesima edizione della Veglia di solidarietà per le vittime della persecuzione religiosa, in tutta la Svizzera sono scese in piazza 1’300 persone, un numero che non era ancora stato raggiunto. Simon Brechbühl, direttore di CSI, si dice soddisfatto della buona partecipazione e delle nuove località che si sono aggiunte. Lui stesso vi ha partecipato a Thun: “La Veglia è stata molto incoraggiante e ha permesso ai partecipanti di incontrare altre persone che hanno a cuore la causa”.

Anche all’estero

La Veglia di solidarietà si è tenuta anche in Francia, davanti alla Corte europea dei diritti dell’uomo, e in alcuni Paesi dove CSI opera con progetti di aiuto: Nigeria, Sudan del Sud, Nepal, Pakistan e Bangladesh.

A tutti diamo appuntamento alla prossima edizione, prevista per mercoledì 11 dicembre 2024.

Nel 2023, la Veglia si è svolta nelle seguenti località:

Nella Svizzera di lingua tedesca: Affoltern am Albis (ZH), Amriswil (TG), Baden (AG), Basel, Bern, Biel, Bischofszell (TG), Buchs (SG), Burgdorf (BE), Chur,  Diessenhofen (TG), Frauenfeld (TG), Freiburg, Interlaken (BE), Köniz (BE), Kreuzlingen (TG), Langenthal (BE), Liestal, Luzern, Lyss (BE), Ostermundigen (BE), Rapperswil (SG), Romanshorn (TG), Schaffhausen, Schöftland (AG), Stammheim (ZH), St. Gallen, St. Moritz (GR), Thun (BE), Turbenthal (ZH), Villmergen (AG), Wattwil (SG), Weinfelden (TG), Wetzikon (ZH), Winterthur (ZH), Zofingen (AG), Zürich

Nella Svizzera di lingua francese: Blonay – Saint-Légier (VD), Fleurier (NE), Genève, Lausanne, La Chaux-de-Fonds (NE), La Côte-aux-Fées (NE), Les Ponts-de-Martel (NE), Moudon (VD), Neuchâtel (NE), Porrentruy (JU), Vevey (VD)

Nella Svizzera di lingua italiana: Agno (TI), Biasca (TI), Cadro (TI), Caslano (TI), Giubiasco (TI), Locarno (TI), Lugano (TI), Morbio Inferiore (TI), Novaggio (TI), Solduno (TI)

All’estero: Francia (Strasbourg), Bangladesh, Nepal, Nigeria (Jos, Maiduguri, Kafanchan, Enugu), Pakistan, Sudan del Sud

Contatti:

David Dätwyler, Responsabile del progetto “Veglia di solidarietà”, 044 982 33 51, david.dätwyler@csi-schweiz.ch
Rolf Höneisen, Responsabile Marketing & Comunicazione, 044 982 33 77, rolf.hoeneisen@csi-schweiz.ch

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