Cosa facciamo

Impegno per le vittime di persecuzione religiosa

Christian Solidarity International (CSI) si batte per le vittime di violenza e discriminazione religiosa, operando sul posto e dando voce a chi non ce l‘ha. La fondazione non è legata ad una particolare denominazione: cristiani di confessioni diverse lavorano fianco a fianco e sono attivi a livello internazionale.

Al centro della nostra missione stanno le vittime della persecuzione e della discriminazione religiosa.

  • Liberiamo persone che per motivi di discriminazione religiosa o di sfruttamento criminale sono state ridotte in schiavitù, imprigionate o rapite. Se è possibile, le persone affrancate vengono reinserite nei loro villaggi di origine, altrimenti si cerca per loro una sistemazione sicura.
  • Prestiamo soccorsi di emergenza nei Paesi in cui le minoranze religiose subiscono discriminazioni, vessazioni e persino violenze fisiche.
  • Offriamo assistenza giuridica alle vittime di persecuzione religiosa e ci battiamo per la liberazione di persone incarcerate a motivo della propria fede.
  • Ci impegniamo affinché bambini e famiglie che versano in condizioni di grande povertà possano crescere e vivere con la prospettiva di un futuro migliore e più sicuro.
  • Ci appelliamo ai governi di molti Stati con leggi repressive, come ad esempio l’Iran e l’Arabia Saudita, affinché rispettino il diritto alla libertà religiosa.
  • In Svizzera ci impegniamo a livello politico a favore delle minoranze religiose, organizziamo manifestazioni di protesta e di sensibilizzazione e invitiamo i credenti alla preghiera.

Aree d’intervento:

CSI realizza progetti nei seguenti Paesi:

  • Medio Oriente e Nord Africa: Siria, Iraq ed Egitto
  • Africa: Sudan del Sud e Nigeria
  • Asia meridionale: India, Pakistan, Sri Lanka, Bangladesh, Nepal e Myanmar
  • Sud-est asiatico:  Indonesia
  • America Latina: Nicaragua e Perù
  • Caucaso: Nagorno-Karabakh