Aiutare i profughi nel loro paese

Quando gli islamisti irruppero a Idlib (Siria) Ayasha (nome cambiato per questioni di sicurezza) si rese subito conto che non le restava che la fuga.

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In fretta e furia riempì una piccola borsa di vestiti, si tolse la crocetta dal collo e cancellò dal suo cellulare ogni immagine e riferimento che potesse svelare la sua identità cristiana. «Le mie vicine musulmane mi prestarono un hijab», racconta ai collaboratori di CSI. «Vestita così speravo di non venir riconosciuta come cristiana. Insieme con le mie vicine cristiane partii a piedi. I due chilometri che ci separavano dalla stazione degli autobus furono un inferno: la strada era disseminata di soldati decapitati e di cadaveri sgozzati; altri ancora erano stati gettati nei bidoni della spazzatura.»

Fra mille stenti e pericoli Ayasha riesce a fuggire dalla città, che nel marzo 2015 cade in mano ai miliziani ribelli. Immediatamente viene procalamata la sharia. Come Ayasha migliaia di abitanti fuggono da Idlib, un tempo così pacifica. «Con altre due donne raggiunsi una città più sicura, dove non conoscevo nessuno. Il parroco di una chiesa mi diede l’indirizzo di Suor Sara, che coordina gli aiuti di CSI sul posto. Non so cosa avrei fatto senza di lei. Mi diede una stanza nel suo convento, vestiti e un po’ di soldi, ma soprattutto mi offrì il suo conforto.»

Si lasci coinvolgere nell’aiuto sul posto! Per esempio in Siria, dove diversi villaggi sono stati liberati dalla morsa dello Stato Islamico, molte famiglie osano tornare indietro. 

Un aiuto concreto per i profughi nel loro paese

All’interno di Siria ed Iraq, innumerevole persone sono in fuga, non solo a causa dei combattimenti, ma anche perché appartengono a minoranze religiose. Molte di loro non possono o non vogliono lasciare il paese.

CSI è presente in questi due paesi aiutando i profughi sul posto. Valutiamo le necessità e distribuiamo vestiti caldi, scarpe, medicamenti, viveri, articoli per l’igiene personale, fornelli per il riscaldamento, etc. In Siria assitiamo i profughi che sono alla ricerca di un alloggio e aiutiamo le famiglie che tornano a riportare a stato le proprie case danneggiate.

CSI aiuta le vittime sul posto

Diversi rappresentanti delle chiese d’Oriente, tra questi il capo della Chiesa cattolica caldea, il patriarca Mgr. Louis Raphael Sako, sollecitano con insistenza una protezione migliore dei Cristiani nel proprio paese. Richiedono dall’Occidente cambiamenti concreti di strategia per impedire la sparizione definitiva e totale del cristianesimo nella regione.

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